Sono molte, in Italia, le persone non vedenti che possono usufruire, gratuitamente, dell’ausilio di un cane guida. Ad offrire tale possibilità è il Servizio Cani Guida dei Lions che, con il suo Centro di Addestramento di Limbiate (in provincia di Milano), è una delle più importanti realtà Europee per la soluzione dell’accompagnamento dei non vedenti.

Prima di essere addestrati però, i cani guida vengono dati in affidamento temporaneo a famiglie che si offrono volontariamente di accoglierli nelle proprie abitazioni. È questo il caso di Cinzia Festini che lo scorso 22 ottobre ha raccontato la sua esperienza in qualità di puppy walker, ovvero di affidataria di un cucciolo che lei e la sua famiglia hanno accolto in casa per una decina di mesi e che a breve sarà riportato al centro di Limbiate dove inizierà il corso di addestramento. Si tratta di un bellissimo cucciolo di Labrador femmina di nome Uramaki.

Nella Sala Consiliare del Comune di Costigliole d’Asti si è svolto un incontro per far conoscere al pubblico questa importante realtà che i Lions portano avanti da diversi anni, spiegando anche l’importanza che assumono le famiglie affidatarie nello sviluppo dei futuri cani guida. L’evento – a cura del Lions Club Costigliole d’Asti – ha visto la partecipazione di molte personalità del luogo e non solo: oltre al Sindaco, Giovanni Borriero e all’Assessore alla cultura, Filippo Romagnolo, anche Maurizio Familiari, Istruttore della Scuola Cani Guida dei Lions di Limbiate (nonché Responsabile dell’affido dei cuccioli), Laura Capra, Rappresentante del Servizio Cani Guida del Distretto Lions 108 Ia3 2017-2018 e Mauro Imbrenda, Presidente del Lions Club Costigliole d’Asti.

Ospite d’eccezione dell’incontro – promosso in collaborazione con il Comune e la Biblioteca civica di Costigliole d’Asti e la Cooperativa sociale Le Ali – è stata Renata Sorba, Socio d’onore del Centro di Addestramento Servizio Cani Guida dei Lions di Limbiate, la cui testimonianza è stata di grande impatto. Ad accompagnarla, come sempre, il suo fedele cane guida York.

Renata Sorba – autrice anche del libro “Né diversa né uguale ma libera” – ha raccontato la sua storia di non vedente, cominciata intorno ai trent’anni con una progressiva e sistematica perdita della vista causata dalla Sindrome di Usher, e ha spiegato come sia importante, per la qualità della vita di una persona con disabilità visiva, essere accompagnata e supportata dal proprio cane guida, con il quale si instaura un rapporto quasi simbiotico.

Il suo inseparabile labrador nero York, la accompagna ovunque, anche sul posto di lavoro o in treno e in aereo quando deve viaggiare ed è stato con lei anche in visita dal Papa, nel 2016.

Ed è proprio per questo motivo che si capisce l’importanza dell’affidamento dei cuccioli alle famiglie, prima dell’addestramento. È decisamente meglio che un futuro cane guida possa stare a contatto con diverse persone, in diversi ambienti della vita quotidiana (case, uffici, negozi, mezzi di trasporto) piuttosto che rimanere in allevamento. Entrando a far parte di una famiglia, poco dopo lo svezzamento, infatti, questi cani iniziano già una sorta di primo “addestramento” che consiste nell’abituarsi a socializzare e ad andare ovunque, adattandosi ad ogni tipo di ambiente e di situazione.

La stessa Cinzia Festini, che è insegnante, ha raccontato di come abbia ottenuto dal dirigente scolastico della sua scuola, il permesso di poter portare con sé la piccola Uramaki persino in classe. I cani guida vengono, infatti, addestrati a stare in qualsiasi ambiente, anche in mezzo al traffico e alla folla, con qualsiasi tipo di suono o di rumore, in modo che non si spaventino e non vengano facilmente distratti dal loro compito. Imparano, dunque, anche a stare tranquilli e composti quando accompagnano il loro proprietario in ufficio o in altre analoghe situazioni e a non salire sui letti o sui divani quando sono in casa. Poi naturalmente, anche loro, hanno momenti di svago e, come tutti gli altri cani, nel tempo libero, possono giocare e correre in un parco o in un prato, a seconda che il loro proprietario abiti in città o in campagna. Devono però anche imparare a non rispondere mai in modo aggressivo, perché la loro funzione non è quella di cani da guardia ma da accompagnamento, anche se poi, naturalmente, come ha raccontato la stessa Renata Sorba, è successo che York abbia ringhiato, quando un ladro ha tentato di scipparla per strada, perché i cani, si sa, sono protettivi per natura.

Ma come funziona esattamente questa realtà?

Ad ogni nuova cucciolata, destinata a un futuro di addestramento, viene abbinata una lettera, seguendo la progressione dell’alfabeto. La piccola Uramaki fa parte, ad esempio, di una cucciolata contrassegnata, per quanto riguarda i nomi, dalla lettera U. Poco dopo lo svezzamento, i cuccioli vengono dati alle famiglie affidatarie per circa un anno e poi, se ritenuti idonei, iniziano il corso di addestramento al Centro di Limbiate per poi essere regalati alle persone non vedenti che ne fanno richiesta, in tutta Italia.

Certo separarsi dai cuccioli quando è ora che inizino l’addestramento, non è così facile, perché prendersi cura di uno di loro è un po’ come prendersi cura di un neonato e, stando alle testimonianze dei puppy walkers, a volte è impresa ardua, soprattutto se nella famiglia affidataria ci sono bambini piccoli o adolescenti. Il risvolto positivo però è che i bambini, imparano a loro volta, attraverso questo tipo d’esperienza, l’importanza dell’educazione civica, del volontariato e del rispetto per le persone disabili. Spesso capita che le famiglie affidatarie vogliano conoscere la persona non vedente a cui andrà il cane che hanno accudito per un anno e così si creano anche amicizie e rapporti importanti. Le famiglie affidatarie poi non vengono mai lasciate a se stesse. Hanno un tutor che le segue e, anche ad affidamento terminato, restano in contatto con il Centro di Limbiate e partecipano ad incontri e iniziative per raccontare la loro esperienza e sensibilizzare altre persone che, a loro volta, potrebbero diventare puppy walkers.

Come hanno fatto appunto, Cinzia Festini e suo marito Luigi Prunotto, anche lui presente all’evento in qualità di rappresentante della cooperativa Le Ali. Chi sceglie di prendere un cucciolo in affidamento, hanno spiegato, dev’essere consapevole che lo fa con uno scopo umanitario e, pertanto deve seguire alcune regole. “Questi cuccioli avranno un lavoro importante da svolgere” ha specificato, infatti, Maurizio Familiari “Tra chi si propone come puppy walker scartiamo chi non ha tempo da dedicare ai cuccioli e chi pensa che sia un modo di provare a vedere com’è avere un cane. Le loro motivazioni devono essere molto solide”. I puppy walkers, d’altronde, vengono appunto seguiti da un tutor, ricevendo dal Centro di Limbiate, tutto ciò che necessita al cucciolo compreso il cibo e le spese veterinarie.

L’incontro è stato, oltre che un evento di sensibilizzazione per il pubblico, anche un momento di festa culminato, alla fine, in un rinfresco a cura della Cooperativa Le Ali, che insieme al Comune di Costigliole d’Asti e alla Biblioteca civica sono stati appunto partner nella promozione di questa importante realtà di solidarietà e impegno civile.

Centro di Addestramento di Limbiate – Servizio Cani Guida dei Lions

Uramaki: da grande farò il cane guida